Carnevale di Sciacca - Guida Turistica Sicilia itinerari luoghi Palermo Feste

Vai ai contenuti

Menu principale:

Itinerari > Sagre - Eventi
 

Tra gli eventi siciliani più attesi dell’anno, denso di atmosfera e interesse turistico, il Carnevale di Sciacca, giunto alla 111a edizione, promette ancora una volta di regalare emozioni alle migliaia di visitatori che giungeranno nella cittadina in provincia d’Agrigento. Molto apprezzato dai turisti stranieri, il carnevale (le cui origini risalgono probabilmente all’epoca romana, quando venivano festeggiati i saturnali e il loro re veniva sacrificato, o con più probabilità, al 1616 quando il viceré Ossuna stabilì che l’ultimo giorno di festa tutti si dovevano vestire in maschera) culmina con la tradizionale sfilata di maschere prima, e di carri allegorici dopo, quest'anno posticipata a maggio.
La chiusura dei festeggiamenti si celebra con il rogo della maschera di Peppe Nappa e con l’elezione di Miss Carnevale di Sciacca, che parteciperà al concorso Miss Carnevali d’Italia a Viareggio.

Il Carnevale di Sciacca è fra le manifestazioni più conosciute che vengono allestite in occasione del carnevale.
A parlare per primo di esso fu, nel 1889, Giuseppe Pitrè che ne fece cenno nella sua opera Biblioteca delle tradizioni popolari siciliane.

Ma le origini del carnevale di Sciacca, città della provincia di Agrigento, risalgono ad un periodo molto più antico
, forse all’epoca romana, quando venivano festeggiati i saturnali ed il loro re veniva sacrificato; o meglio, con più probabilità, al 1616 quando il viceré Ossuna stabilì che l’ultimo giorno di festa tutti si dovevano vestire in maschera.
La storia del Carnevale di Sciacca

Le prime manifestazioni sono ricordate come una festa popolare, in cui venivano consumate salsicce, cannoli e molto vino; ed il popolo si riversava per le strade, travestito in vari modi. Successivamente furono fatti sfilare i primi carri addobbati alla meglio, che portavano i mascherati sulle sedie in giro per le viuzze della città.

Negli anni venti compare una grande piattaforma addobbata, trascinata da buoi o cavalli, che portava comitive in maschera. Essi recitavano in dialetto locale, seguite da piccole orchestrine improvvisate. Lo stufato, le salsicce ed il vino distribuito rappresentavano già un momento d’incontro e scambio fra compaesani.

Nel dopoguerra i carri vennero intitolati, ed iniziavano a fare chiaro riferimento alle novità del progresso. Stelle filanti e coriandoli incominciavano ad essere lanciati dai carri in movimento, creando un clima di festa, che invogliava i partecipanti a divenire i veri protagonisti di una gioia collettiva. Dopo pochi anni ancora, la folla in delirio faceva sorgere le prime Compagnie di rivista, venendo anche allestiti carri allegorici sempre più sofisticati che facevano riferimento a temi e personaggi locali in chiave satirica.

Con la sperimentazione dell’amplificazione sonora, il carnevale di Sciacca si evolveva ancora di più e venivano allestiti carri con figure sempre più grandi e i cui movimenti divenivano sempre più sofisticati. La satira politica locale lasciava più spazio a personaggi noti ad un più vasto pubblico, oppure rappresentava temi di attualità che riguardavano interessi nazionali. Ai turisti che vogliono soggiornare nella Sicilia Occidentale consigliamo i migliori Bed And Breakfast San Vito Lo Capo
e dintorni e prezzi decisamente convenienti.

La preparazione dei carri


I carri allegorici e i mini-carri, cui fanno seguito i relativi gruppi mascherati, vengono ideati, progettati e realizzati nei mesi antecedenti la festa, coinvolgendo, sin dai primi preparativi, parecchia gente del posto.

La notte del Venerdì è riservata agli ultimi montaggi: i carri vengono posti in ordine di sfilata lungo la strada del primo itinerario cittadino e vengono assemblati sul posto. La gente presa dalla curiosità segue lo stato di avanzamento dei lavori e si confonde tra il via vai di mezzi e personale preso dalla frenesia di terminare i lavori per essere sicuri che nel carro tutto funzioni a dovere. Infatti, anche se progettati e realizzati nei mesi precedenti, i vari “pezzi” vengono assemblati solo in strada e proprio la notte prima dell’inizio della sfilata. Varie volte a diversi carristi è capitato di dover modificare il carro proprio all’ultimo momento per problemi di montaggio finali correndo il rischio di non partecipare.

Infine viene il giorno d’inizio delle sfilate che seguono due tragitti nel centro storico di Sciacca. Le sfilate si sono effettuate nei giorni di Sabato (primo tragitto), Domenica, Lunedì e Martedì (secondo tragitto) della settimana antecedente l’inizio della QUARESIMA .

Attualmente il Carnevale inizia il Giovedì Grasso con la consegna simbolica delle chiavi della città al re del Carnevale
Peppe Nappa, personaggio adattato dai saccensi come maschera locale che apre e chiude la festa. Termina il Martedì grasso quando il Carro di Peppe Nappa viene bruciato in piazza.

La partenza del corteo dei carri, con intesta il carro di Peppe Nappa, avviene dalla Piazza Friscia. Da quel momento il carro di Peppe Nappa inizia a distribuire vino e salsicce preparate sulla brace per tutta la durata del carnevale.

Il contributo portato dall’Istituto d’arte di Sciacca al carnevale locale – per testi, musiche, balletti, modelli, raffigurazioni, movimenti e coreografie – ha consentito che questi potesse competere con successo a livello nazionale e mondiale con molte altre rassegna analoghe.

L’edizione numero 111 del carnevale di Sciacca, quella in programma dal 3 all’8 marzo prossimi, avra’ una bevanda ufficiale. Una bibita analcoolica, contenuta in una coloratissima lattina, destinata non tanto a diventare uno strumento di promozione della festa, quanto piuttosto una valida alternativa alle bibite alcooliche e superalcoliche. Si tratta di una iniziativa inserita in un piu’ corposo progetto di contrasto all’eccessivo consumo di sostanze alcooliche da parte soprattutto dei piu’ giovani durante i giorni della festa. Un progetto che oggi l’amministrazione comunale e quanti stanno lavorando alla organizzazione del carnevale hanno voluto approfondire con le associazioni che operano nel sociale e con le scuole. Positivo il commento del sert, il servizio per le tossicodipendenze, sulla campagna di prevenzione dell’abuso di alcool messa a punto per il carnevale. E la lattina del carnevale di sciacca non e’ l’unico strumento per cercare di combattere o, comunque, contenere il consumo di alcool. Ci sono anche altre misure che saranno in vigore durante la festa.

 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu