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Storia del Carnevale di Acireale

La nuova generazione

Con il 1987 si può definire l'inizio di una nuova era carnascialesca. E' infatti l'anno della prima vittoria di Giovanni Coco, uno tra i carristi più prolifici, che farà incetta di vittorie anche negli anni a seguire.
Con "C'è Poco da Ridere", infatti, ottiene il primo successo seguito da due altre grandi vittore con "Sul Sentiero di Pace" e "Un Diavolo Per Capello", rispettivamente del 1988 e 1989.

Proprio con l'arrivo degli anni '90 e dopo la sua tripletta, viene offerto a Coco di partecipare al carnevale di Milano (Carnevale Ambrosiano), ricevendo un premio in danaro pari al primo posto per il suo carro che sarà quindi fuori concorso.
il carro 'Lasciamoli Vivere' di Giovanni Coco - 1990, che ha partecipato al Carnevale Ambrosiano
Per la realizzazione e la spedizione milanese, Giovanni Coco riceverà una mano da due fratelli, Luciano e Salvatore Parlato, già carristi ma mai vincitori.
Cominciata la carriera da "solista" da parte di Luciano Parlato nel 1985 con "Visentini sulle Palle", la loro carriera procede quasi silenziosamente in crescendo fino al secondo posto di "Tutto Fumo e Niente Arresto" proprio del 1990, anno che vede nuovamente vincitore Camillo Ardizzone con "Lupi in Frack e Avvoltoi in Agguato".

Il 1990 apre però la via ad un decennio molto travagliato, nonostante siano gli anni che porteranno i carri alla qualità attuale ed il carnevale alla ribalta nazionale. In questi anni si può definire la nascita del "carnevale moderno".
Il cambio effettivo di generazione si ha probabilmente nel 1991, quando Luciano e Salvatore Parlato vincono per la prima volta la competizione con "Italy Mon Amour", seguiti da Giovanni Coco con "Aragosta a Colazione". Proprio da quest'anno partirà l'"eterna" lotta tra i due cantieri, il che influirà positivamente sulla crescita qualitativa di entrambi.

Nel 1992 torna a vincere Giovanni Coco con "Poca Divina, Tanta Commedia", seguito da "Si Salvi chi Può" proprio dei due fratelli Parlato e "Il Peccato Passa, il Piacere Resta" di Ardizzone. Il livello generale dei carri è notevolmente aumentato, segno di un'effettiva crescita dei cantieri e della manifestazione.
Carri in sfilata nel 1992

Il limite massimo, forse, si raggiunge nel 1993.
Il giornale locale, nel giorno delle ceneri, pubblicherà il titolo "E' stato il Carnevale più bello", e forse non ha torto.
La qualità dei carri allegorici, e dei carri infiorati che cominciano a prendere consistenza, è davvero alta.
Tornano a vincere Luciano e Salvatore Parlato con "Tentazioni a Rischio", uno dei carri storici del carnevale, che stupisce per la sua altezza, mai raggiunta prima da un carro acese, seguito da altri carri di qualità quali "Il Mondo: Distruzione per l'Uso" di Camillo Ardizzone, "2000 Anni Dopo" di Giovanni Coco ed altri rimasti tutti più o meno nella storia, per una delle annate meglio riuscite...
Articolo del giornale 'La Sicilia' - 25 Febbraio 1993
Purtroppo però, questa crescita verrà brutalmente tranciata dopo la manifestazione.
Un rogo infatti distruggerà i capannoni di via Lazzaretto, con i carristi che perderanno tutto e ripartiranno da zero.
Gli anni della crisi

Dopo il rogo vengono allestiti dei capannoni provvisori nell spiazzo antistante il cimitero.
Luciano e Salvatore Parlato si ritirano dal Carnevale a causa di perdite economiche dovute all'incendio, mentre gli altri cercano di riprendere nel miglior modo possibile.
Il 1994 sarà un anno qualitativamente molto inferiore ai precedenti, con carri piccoli ed essenziali.
Come se non bastasse, la costruzione di Giovanni Coco, quasi al termine e da probabile primo posto, prende fuoco durante gli ultimi ritocchi una settimana prima della manifestazione. Fortunatamente si riescono a salvare gli altri carri, lasciando però Coco ad una piccola impresa. Leggenda vuole infatti che Giovanni Coco costruisca in soli 3 giorni il carro "E Nonostante Tutto Eccomi Qua", riuscendo addirittura ad acciuffare il terzo posto, dietro l'ultima vittoria di Camillo Ardizzone "Giù le Mani".

Simile, almeno in parte, è la storia del 1995, con altri capannoni provvisori in Corso Italia, con carri nuovamente ridotti nelle dimensioni e lavorando in condizioni estremamente difficili e con grosse carenze di spazio.
Giovanni Coco decide di costruire il carro "Figli di un Dio Minore" nel cortile antistante casa propria, ritornando al successo.
La Lotteria e la Rinascita

Il 1996 porta novità e cambiamenti.
Vengono ripristinati i cantieri di via Lazzaretto e Giovanni Coco a partire da quest'anno costruirà due carri, ma la novità più interessante è l'arrivo della Lotteria Italiana del Carnevale, dove Acireale compare insieme a Viareggio e Putignano e si lancia per la prima volta a livello nazionale.
La qualità dei carri torna buona, e con quella fanno ritorno Luciano e Salvatore Parlato con l'aggiunta del terzo fratello Giuseppe. I fratelli Parlato vinceranno l'edizione del '96 con un altro carro storico, tra i più riusciti: "Ora Basta!".

Biglietto della Lotteria del Carnevale - Viareggio, Acireale, Putignano - 1996

Ma subito dopo la manifestazione c'è, quasi incredibilmente, un nuovo rogo, ed i cantieri tornano in Corso Italia, con i soliti problemi di spazio e comodità.
Nonostante questo il 1997, seppur non conti carri eccellenti, riesce a proseguire la strada della diffusione del Carnevale tramite interventi televisivi e pubblicitari. Sarà Nuovamente Giovanni Coco a vincere con "Appuntamento con l'Alba" raggiungendo le 6 vittore di Camillo Ardizzone.

Nel 1998 vengono nuovamente ripristinati i cantieri di via Lazzaretto, stavolta suddivisi da mura interne laddove prima i carristi lavoravano in un'unico grande ambiente.
A sorpresa, scavalcando i soliti Coco e Parlato, sarà Nuccio Grasso a vincere il concorso con "ApProdi Clandestini", sul tema euro/clandestini dove uno richiama l'altro in maniera molto allegorica.
La Fine del 900 ed il nuovo millennio

Nel 1999 il Carnevale si è ristabilizzato. I Fratelli Parlato con "Guardami" e Giovanni Coco con "80 Voglia di Volare" sono tornati competitivi, se non fosse per una classifica davvero inaspettata. Rispettivamente al secondo e terzo posto, infatti, Parlato e Coco verranno superati da "Paradiso Perduto" di Luciano Scalia, da anni già collaboratore di Giovanni Coco, il cui nome diverrà molto più familiare una decina d'anni dopo.
La classifica inaspettata rafforzerà il legame tra Coco e Scalia che dall'anno successivo compariranno con i nomi uniti nei loro consueti due carri.

Nel 2000, proprio per gli avvenimenti dell'anno precedente, i Fratelli Parlato presenteranno un carro di protesta: "Bufffoni".
Il cantiere Coco/Scalia, invece, troverà ancora la vittoria con "Chiamatemi Oscar" dedicato a Roberto Benigni, che aprirà una serie di successi con carri eleganti quali "Prendi il largo Sicilia Mia" del 2001, "Lotta per la Libertà" del 2002 (ispirato purtroppo dai tragici fatti dell'11 Settembre 2001) e "Non è vero... ma ci Credo!" del 2003, anno in cui arriva il primo, forse inevitabile, ex aequo con gli storici rivali: i fratelli Parlato.
Accese Rivalità e la malattia degli ex aequo

Dopo sei anni i fratelli Parlato tornano dunque alla vittoria con "Quando il Diavolo ti Accarezza", insieme a "Non è vero... ma ci credo!". Dopo una piccola parentesi di alcuni carri poco considerati, nel 2003 riescono a ritrovare la vittoria insieme a Coco, con un verdetto probabilmente inatteso, che porta entrambi i cantieri alla vittoria.

La rivalità tra i due cantieri è molto cresciuta, ed in questo periodo la giuria sarà sempre in seria difficoltà, con verdetti non sempre condivisi dal pubblico.

Uno degli esempi sarà proprio l'anno successivo, il 2004, dove lo speaker ripeterà più volte "uno stacco di pochissimi voti!" dopo aver annunciato il secondo posto di "Dall'Oriente Con Timore" dei fratelli Parlato e la vittoria di "Lacrime di Coccodrillo" di Giovanni Coco, fischiata dal pubblico.

Se si stava rischiando un nuovo ex aequo, questo non verrà evitato nel 2005 dove "Intelligenza Artificiale" dei Parlato e "Voglia di Primavera" di Coco si piazzeranno nuovamente insieme sul gradino più alto del podio. Il presidente di giuria, venuto dal festival di Sanremo (in quell'anno gemellato nella lotteria con Acireale), descriverà i due carri come "bellezza maschile" (Parlato) e "bellezza femminile" (Coco), sostenendo di non poter scegliere un solo vincitore.
Insomma, Coco e Parlato, due facce della stessa medaglia, due cantieri così competitivi che sembrano lottare da soli sopra gli altri cantieri. Nello stesso anno "Voglia di Primavera" sarà il primo carro a sfilare a Viareggio durante l'ultimo corso aprendo il gemellaggio tra i due carnevali.

Ma una nuova scossa arriverà nel 2006, dove "La Prossima Mossa", dal soggetto altamente curato e filosofico, riuscirà a vincere riportando alla vittoria assoluta i fratelli Parlato dopo ben 10 anni!
i carri 'La Prossima Mossa' dei Fratelli Parlato e 'Sicilia: Perla in un Mare di Sole' di Coco/Scalia, in attesa della premiazione la sera del 28 Febbraio 2006
Arriverà secondo "Sicilia: Perla in un mare di Sole", che sfilerà a Viareggio la domenica successiva. Il cantiere Coco/Scalia si sfalderà proprio dopo la manifestazione versiliana.

Giovanni Coco tornerà a fare un unico carro, mentre Luciano Scalia, separatosi dal suo vecchio compagno di viaggio, fonderà un nuovo cantiere riunento nuovi giovani validi pronti a competere per la vittoria.

Il 2007 sarà un anno combattuto, fin troppo...
Finirà con un evento mai accaduto prima, ed alquanto discutibile.
Tre primi posti ex aequo: "Una Stretta di Mano" dei fratelli Parlato, "Ieri M..Oggi Domani" di Rossana Coco e "Atlantide: Paradiso sotto i Mari", del neocantiere soprannominato "100% Cantiere Scalia" a sottolineare la nuova indipendenza.
Il verdetto sarà pesantemente fischiato in Piazza Duomo subito dopo la sua lettura, e criticato dal pubblico per diversi mesi con un conseguente strascico di polemiche.
I tre carri vincitori ex aequo del 2007

Storia Recente del Carnevale di Acireale vista attraverso gli occhi di un semplice osservatore - ©carnevaleacireale.com

 
 
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